NOI SIAMO FUTURA SANREMO:
siamo un’estensione di un’associazione nazionale, nata nel 2004 da un’idea di Michele Laganà. Futura nazionale in questi anni ha coinvolto moltissimi cittadini che hanno realizzato liste nei comuni di appartenenza,o sono stati eletti nei consigli comunali, portando avanti così le idee di FUTURA. Ha presentato le sue liste civiche in ben oltre 200 città italiane, ottenendo ottimi risultati.
In questi anni ha cercato di ampliarsi, coinvolgendo sempre più persone. I referenti sono sempre stati selezionati tra la gente comune, personaggi non professionisti della politica, ma abituati a stare in mezzo alle persone, che si misurano ogni giorno con i problemi reali della vita, persone che non fanno parole ma cercano soluzioni

La nuova segreteria Provinciale e il gruppo del circolo FUTURA SANREMO, vantano il fatto di aver ottenuto CARTA BIANCA sul territorio; NOI siamo quindi liberi non solo di dare le cariche necessarie a chi di nostra fiducia, ma di agire sul territorio come meglio crediamo, senza veti da nessuno. Volete capire bene chi siamo? Allora leggete bene questo esempio:

Nel 1967 il Dott. Stephenson ha condotto un esperimento in cui erano coinvolte 10 scimmie, una gabbia, una banana, una scala e uno spruzzatore di acqua gelata. Stephenson rinchiude 5 scimmie in una grande gabbia. All’interno della gabbia mette una scala e sulla scala un casco di banane. Le scimmie si accorgono immediatamente delle banane e una di loro si arrampica sulla scala. Appena lo fa, però, lo sperimentatore la spruzza con dell’acqua gelida. Poi riserva lo stesso trattamento alle altre 4 scimmie.
La scimmia sulla scala torna a terra e tutte e 5 restano sul pavimento, bagnate, al freddo e disorientate. Presto però la tentazione delle banane è troppo forte e un’altra scimmia comincia ad arrampicarsi sulla scala. Di nuovo lo sperimentatore spruzza l’ambiziosa scimmia e le sue compagne con l’acqua gelata. Quando una terza scimmia prova ad arrampicarsi per arrivare alle banane le altre scimmie, volendo evitare di essere spruzzate, la tirano via dalla scala malmenandola.

Da questo momento le scimmie non proveranno più a raggiungere le banane. La seconda parte dell’ esperimento prevede l’introduzione di una nuova scimmia nella gabbia. Appena questa si accorge delle banane prova naturalmente a raggiungerle. Ma le altre scimmie, conoscendo l’esito, la obbligano a scendere e la picchiano. Alla fine anche lei, come le altre 4 scimmie, rinuncia a mangiare la banana senza mai essere stata spruzzata con l’acqua gelata, quindi senza sapere perché non potesse farlo. A questo punto un’altra scimmia scelta tra le 4 originarie rimaste, è stata sostituita con una nuova. Il nuovo gruppo era composto da 3 delle scimmie iniziali (che sapevano perché non tentare di prendere la banana), 1 scimmia che aveva imparato a rinunciare alla banana a causa della reazione violenta delle altre e 1 scimmia nuova. Qui la storia si fa interessante. La scimmia nuova, come previsto, tenta di raggiungere la banana. Come era avvenuto con la scimmia precedente, le altre scimmie le impediscono di raggiungere il frutto senza che il ricercatore dovesse spruzzare dell’acqua. Anche la prima scimmia sostituita, quella che non era mai stata spruzzata ma era stata dissuasa dalle altre, si è attivata per impedire che l’ultima arrivata afferrasse la banana.

LA CONCLUSIONE DELL’ ESPERIMENTO
La procedura della sostituzione delle scimmie viene ripetuta finché nella gabbia sono presenti solo scimmie “nuove”, che non sono mai state spruzzate con l’acqua. L’ultima arrivata tenta naturalmente di avvicinarsi alle banane ma tutte le altre glielo impediscono: nessuna di esse però conosce il motivo del divieto! Stephenson descrive l’atteggiamento inquisitore dell’ultima scimmia arrivata, come se cercasse di capire il perché del divieto di mangiare quella banana così invitante. Nel suo racconto le altre scimmie si sono guardate tra loro, quasi a cercare questa risposta. Il problema è che nessuna delle scimmie presenti la conosceva, perché nessuna era stata punita dallo sperimentatore per averci provato, era stato il gruppo a opporsi. Una nuova regola era stata tramandata alla generazione successiva, ma le sue motivazioni erano scomparse con la scomparsa del gruppo che l’aveva appresa. Se fosse stato possibile chiedere alle scimmie perché picchiavano le compagne che provavano a salire sulla scala, la risposta sarebbe stata più o meno questa: ” Non lo so, è così che si fa da queste parti!” Suona familiare?

FUTURA SANREMO VUOLE ESSERE UNA PERLA NERA, NOI VI CHIEDIAMO DI SEGUIRE I NOSTRI CONSIGLI, DI NON SMETTERE DI INDAGARE, DI CHIEDERE, DI TROVARE NUOVI PARADIGMI. SPESSO IL NOSTRO MODO DI AGIRE E’ SOLO IL FRUTTO DI AZIONI CHE RIPETIAMO PERCHE’ LO ABBIAMO VISTO FARE DA ALTRI, SENZA SAPERE BENE IL PERCHE’. ALLORA CAMBIATE LE VOSTRE ABITUDINI, NON ABBIATE PAURA, USCITE DALLA MASSA E SFUGGITE AL PIU’ GRANDE ESPERIMENTO SOCIALE MAI VISTO NELLA STORIA, CHE NON E’ SOLO QUELLO DI CONSUMARE QUELLO CHE ALTRI VOGLIONO CHE CONSUMIAMO, MA CHE E’ ANCHE QUELLO DI EVITARE CHE CI PONIAMO DOMANDE, DI MODO DA NON FARCI INDAGARE, CHIEDERE E CAPIRE. UNA SOLA PERSONA NON OTTIENE NIENTE, TANTE CHE ESCONO DALLA MASSA… CREANO CASI CHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA NELLA QUALITA’ DELLA TUA VITA, DELLA TUA FAMIGLIA, E DELLA TUA CITTA’. VENITE CON NOI, CON CHI INDAGA E NON SI ADEGUA ALLA MASSA, PERCHE’ VUOLE UNA CITTA’ A MISURA D’UOMO, LAVORO, TURISMO, BENESSERE, SENZA SCENDERE A COMPROMESSI. TROVIAMO SOLUZIONI A VECCHI PROBLEMI.

Ricordiamo che FUTURA è aperta a tutti quelli che hanno voglia di fare il bene della propria città e della propria comunità. Chi vuole potrà candidarsi per le varie città della provincia per creare il proprio circolo. Le cariche saranno vagliate direttamente dal nostro gruppo di SANREMO.